
3 lug 2026
DECRETO PRIMO MAGGIO CONVERTITO IN LEGGE: COSA CAMBIA PER LE AZIENDE
È stata pubblicata la Legge n. 112/2026 che ha convertito il cosiddetto "Decreto Primo Maggio".
Di seguito riepiloghiamo le principali novità, concentrandoci sugli aspetti che possono avere un impatto concreto sulla gestione del personale.
1. Incentivi alle assunzioni confermati
Restano confermati per il 2026:
Bonus Giovani;
Bonus Donne;
Bonus ZES;
incentivi per alcune trasformazioni a tempo indeterminato.
Attenzione: se sta valutando nuove assunzioni o trasformazioni di contratti, potrebbe essere possibile ridurre il costo del lavoro attraverso le agevolazioni previste.
2. Tirocini extracurriculari
La legge introduce un limite complessivo di 12 mesi per i tirocini extracurriculari svolti all'interno dello stesso gruppo di imprese.
In Piemonte continuano tuttavia ad applicarsi le durate massime previste dalla normativa regionale, che per i tirocini formativi extracurriculari restano normalmente pari a 6 mesi.
Per la maggior parte delle aziende piemontesi non vi sono quindi modifiche operative immediate.
3. Collocamento mirato
I lavoratori con disabilità assunti a tempo determinato o in apprendistato manterranno la posizione acquisita nelle graduatorie del collocamento mirato fino alla trasformazione a tempo indeterminato o alla conferma in servizio.
La novità interessa principalmente le aziende soggette agli obblighi di assunzione previsti dalla Legge n. 68/1999.
4. "Salario giusto" e contratti collettivi
La legge chiarisce che, per verificare la correttezza della retribuzione, occorrerà fare riferimento al trattamento economico complessivo previsto dai CCNL stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.
Per le aziende che applicano regolarmente un CCNL maggiormente rappresentativo non sono previsti particolari cambiamenti operativi.
5. Nuovi obblighi per alcuni accordi aziendali
La legge introduce nuovi adempimenti per gli accordi aziendali che modificano o derogano a determinate disposizioni di legge o del contratto collettivo.
Tra le novità sono previsti ulteriori obblighi di deposito e informazione dei lavoratori.
6. Rinnovi dei CCNL
La legge riduce da 12 a 9 mesi il termine oltre il quale, in assenza di rinnovo del contratto collettivo, può scattare un meccanismo automatico di adeguamento economico collegato all'inflazione.
Cosa significa: nei contratti collettivi che rimangono bloccati per lunghi periodi, gli aumenti retributivi potrebbero arrivare prima rispetto al passato, con possibili effetti sul costo del lavoro. L'impatto concreto dipenderà dal singolo CCNL applicato e dall'andamento dei rinnovi contrattuali.
7. Staff leasing
Per i lavoratori assunti a tempo indeterminato dalle Agenzie per il Lavoro viene introdotto un limite massimo di 36 mesi di missione presso lo stesso utilizzatore, salvo diverse previsioni del CCNL applicato.
La novità interessa esclusivamente le imprese che utilizzano lavoratori in somministrazione a tempo indeterminato.
8. Distacco di personale
Viene introdotta in via sperimentale una disciplina che consente, in particolari situazioni, il distacco di personale anche in assenza del tradizionale interesse del datore di lavoro distaccante.
Attenzione: la nuova possibilità è subordinata alla presenza di uno specifico accordo sindacale e può essere utilizzata esclusivamente nei casi previsti dalla legge. Si tratta quindi di uno strumento che potrà risultare utile soprattutto nelle operazioni di riorganizzazione aziendale o nei rapporti tra imprese collegate, ma che richiederà necessariamente una valutazione preventiva caso per caso.