
15 ott 2026
LAVORO SPORTIVO: SOGLIE FISCALI E CONTRIBUTIVE
La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 7 agosto 2026 chiarisce alcuni aspetti fiscali del lavoro sportivo dilettantistico.
Compensi e soglia fiscale
La non imponibilità fino a 15.000 euro annui vale per lavoro autonomo, co.co.co. sportive e lavoro subordinato sportivo. L’eccedenza segue le regole fiscali del rapporto.
Il limite comprende i compensi ricevuti da tutti gli enti: al pagamento va acquisita l’autocertificazione aggiornata del lavoratore.
Rimborsi ai volontari
I rimborsi forfetari sono ammessi fino a 400 euro mensili complessivi, anche se erogati da enti diversi, per manifestazioni ed eventi riconosciuti, rispettando le deliberazioni degli organismi sportivi competenti e gli obblighi RASD.
Concorrono alla soglia fiscale dei 15.000 euro e diventano imponibili per la parte che la supera.
Ad esempio: 14.800 euro di compensi sportivi presso altri enti più 380 euro di rimborso come volontario comportano 180 euro imponibili.
IRAP
Sono esclusi dalla base imponibile dell’ente i singoli compensi annui inferiori a 85.000 euro per co.co.co. dilettantistiche, comprese quelle amministrativo-gestionali.
Raggiunto il limite, questa esclusione viene meno sull’intero compenso.
Richiamo ai contributi
Per autonomi e co.co.co. sportivi dilettantistici soggetti alla Gestione separata INPS, comprese le co.co.co. amministrativo-gestionali, i contributi si applicano oltre 5.000 euro complessivi annui, sommando i compensi dei diversi committenti.
Fino al 31 dicembre 2027, la sola base pensionistica è ridotta al 50% dell’eccedenza; le altre contribuzioni, quando dovute, si calcolano sull’intera eccedenza.
Queste agevolazioni non valgono per i subordinati.