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5 gen 2026

Legge di Bilancio 2026

Le principali misure in materia di lavoro, costo del lavoro e gestione del personale


Rimodulazione delle aliquote IRPEF

Dal 1° gennaio 2026 cambia la struttura dell’IRPEF sui redditi di lavoro dipendente, con una riduzione dell’aliquota intermedia:

  • 23% fino a 28.000 euro;

  • 33% per la parte di reddito da 28.001 a 50.000 euro;

  • 43% oltre i 50.000 euro.

La modifica opera automaticamente in busta paga tramite il sostituto d’imposta e comporta, per molti lavoratori, un incremento del netto senza aumento dei costi per il datore di lavoro.

 

Incrementi retributivi da rinnovi contrattuali – imposta sostitutiva 5%

Gli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti nel periodo 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026 sono assoggettati, salvo rinuncia del lavoratore, a un’imposta sostitutiva del 5%.

L’agevolazione riguarda i lavoratori del settore privato con reddito 2025 non superiore a 33.000 euro e si applica esclusivamente alle voci retributive riconducibili al rinnovo contrattuale, nel rispetto dei requisiti di legge.

 

Premi di risultato e partecipazione agli utili

Per le erogazioni effettuate nel 2026 e nel 2027:

  • l’aliquota agevolata è ridotta all’1%;

  • il limite massimo agevolabile è elevato da 3.000 a 5.000 euro annui.

La detassazione è subordinata al rispetto delle condizioni previste dalla normativa (limite di reddito, collegamento a parametri di produttività, preventiva formalizzazione mediante accordo o regolamento). Resta ferma la possibilità di conversione del premio in welfare aziendale, con totale esenzione fiscale e contributiva.

 

Welfare aziendale e fringe benefit

È confermato il quadro agevolativo vigente:

  • 1.000 euro annui per la generalità dei lavoratori;

  • 2.000 euro annui per i lavoratori con figli fiscalmente a carico.

L’erogazione di beni e servizi in regime di welfare richiede una corretta formalizzazione, tramite regolamento aziendale o accordo, al fine di garantire la piena legittimità delle agevolazioni.

 

Buoni pasto

Dal 1° gennaio 2026:

  • il limite di esenzione per i buoni pasto elettronici sale da 8 a 10 euro;

  • resta fermo a 4 euro il limite per i buoni cartacei.

Per i lavoratori part-time non è previsto un minimo di orario: l’erogazione resta collegata alle giornate di effettiva prestazione lavorativa.

 

Lavoro notturno, festivo e a turni

Per il solo periodo d’imposta 2026, entro il limite di 1.500 euro annui, le somme corrisposte per lavoro notturno, festivo e a turni sono assoggettate a imposta sostitutiva del 15%, per i lavoratori con reddito 2025 non superiore a 40.000 euro.

 

Turismo, pubblici esercizi e stabilimenti termali

Nel periodo 1° gennaio – 30 settembre 2026 è riconosciuto un trattamento integrativo speciale del 15%, non imponibile, sulle retribuzioni riferite a lavoro notturno e straordinario festivo, a favore dei lavoratori dei settori turismo, somministrazione e termale.

 

Assunzioni e gestione delle lavoratrici madri

La manovra introduce e rafforza diverse misure a sostegno della genitorialità, tra cui:

  • esonero contributivo fino a 8.000 euro annui per l’assunzione di donne madri con almeno tre figli;

  • contributo INPS di 60 euro mensili per il solo anno 2026, erogato direttamente dall’INPS alla lavoratrice (non dal datore di lavoro);

  • priorità nella trasformazione del rapporto da tempo pieno a part-time per lavoratrici e lavoratori con almeno tre figli, con specifici incentivi contributivi, subordinati a decreti attuativi.

 

Sostituzione per maternità e affiancamento post-rientro

Dal 1° gennaio 2026 è possibile prorogare il contratto a tempo determinato di sostituzione per maternità anche dopo il rientro in servizio, al fine di consentire un periodo di affiancamento tra il lavoratore rientrante e il sostituto.

Il periodo di affiancamento è ammesso entro il compimento del primo anno di età del bambino. La norma è immediatamente applicabile e non richiede decreti attuativi; restano ferme le disposizioni vigenti in materia contributiva, per le quali sono attesi eventuali chiarimenti da parte degli enti competenti.

 

TFR, Fondo Tesoreria INPS e previdenza complementare

La Legge di Bilancio 2026 incide in modo strutturale sulla disciplina del TFR:

  • amplia progressivamente la platea delle aziende obbligate al versamento al Fondo Tesoreria INPS, sulla base della media annua dei dipendenti;

  • rafforza il meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori di prima assunzione, con decorrenza dal 1° luglio 2026, ferma restando la possibilità di rinuncia.

Sono inoltre rafforzati gli obblighi informativi a carico del datore di lavoro, con particolare attenzione alla fase di assunzione.

 

Genitorialità e organizzazione del lavoro

Sono potenziate le tutele per i lavoratori con carichi familiari:

  • congedo parentale fruibile fino ai 14 anni di età del figlio;

  • aumento dei giorni di malattia del figlio (da 5 a 10 giorni annui) per la fascia 3–14 anni;

  • conferma dell’esonero contributivo IVS per le madri con almeno tre figli.

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