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23 giu 2026

NUOVE REGOLE SUL TFR PER LE ASSUNZIONI DAL 1°

LUGLIO 2026


Dal 1° luglio 2026 entreranno in vigore nuove regole sulla destinazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR).

Le novità riguardano esclusivamente i lavoratori assunti a decorrere dal 1° luglio 2026 e non producono effetti sui lavoratori già in forza a tale data.

Le nuove disposizioni non si applicano inoltre ai lavoratori domestici.

Per i lavoratori assunti dal 1° luglio 2026, il termine entro il quale effettuare la scelta sulla destinazione del TFR passa dagli attuali 6 mesi a 60 giorni dalla data di assunzione.


Le principali casistiche


SITUAZIONE DEL LAVORATORE ASSUNTO DAL 1° LUGLIO 2026

Se sceglie entro 60 giorni

Se non sceglie nulla

Prima assunzione nel settore privato

Può lasciare il TFR in azienda (o presso il Fondo Tesoreria INPS nei casi previsti dalla legge) oppure destinarlo a un fondo pensione

Il TFR confluisce automaticamente nel fondo pensione previsto dal CCNL applicato in azienda (o, nei casi previsti dalla legge, nel fondo residuale)

Ha già aderito in passato a un fondo pensione con destinazione del TFR

Può scegliere il fondo pensione al quale destinare il TFR del nuovo rapporto, compreso quello già utilizzato in precedenza

Il precedente fondo non si trasferisce automaticamente. Il TFR del nuovo rapporto confluisce nel fondo previsto dal CCNL applicato dal nuovo datore di lavoro

Ha avuto precedenti rapporti di lavoro ma non ha mai destinato il TFR a un fondo pensione

Può scegliere se lasciare il TFR in azienda (o presso il Fondo Tesoreria INPS nei casi previsti dalla legge) oppure aderire a un fondo pensione

Il TFR resta in azienda (o presso il Fondo Tesoreria INPS nei casi previsti dalla legge)

 

Un consiglio operativo

Poiché alcuni aspetti applicativi della disciplina sono ancora in attesa di ulteriori chiarimenti da parte degli enti competenti, si ritiene opportuno acquisire sempre una scelta espressa del lavoratore già in sede di assunzione.

In particolare, qualora il lavoratore non abbia aderito e non intenda aderire immediatamente ad una forma di previdenza complementare, può risultare consigliabile formalizzare sin da subito la scelta di mantenere il TFR in azienda (ovvero presso il Fondo Tesoreria INPS nei casi previsti dalla legge).

Tale soluzione consente di evitare gli effetti derivanti dalla mancata espressione di una scelta entro il termine previsto e non preclude al lavoratore la possibilità di aderire successivamente, in qualsiasi momento, ad una forma di previdenza complementare.

 

Cosa cambia per le aziende

Per ogni assunzione effettuata dal 1° luglio 2026 sarà necessario:

  • verificare se il lavoratore è alla prima esperienza di lavoro dipendente nel settore privato oppure ha già avuto precedenti rapporti di lavoro;

  • verificare se il lavoratore abbia già aderito o meno a una forma di previdenza complementare;

  • consegnare al lavoratore una specifica informativa;

  • raccogliere la relativa scelta mediante dichiarazione scritta;

  • conservarne la documentazione e rilasciarne copia al lavoratore.

 

Dunque dal 1° luglio 2026 le lettere di assunzione dovranno essere integrate con le informazioni e la modulistica necessarie per la corretta gestione della scelta del TFR.

 

 

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